domenica

IL BLU DELL'EGEO e LOST IN THE CICLADY




24 Feb 01
Eva aveva deciso per Lesvos, l'annex più lungo con il traghetto, e io che temo sempre i mezzi di trasporto e non vado pazza all'idea del mare in burrasca ho scelto Syros, 4 ore con la veloce ellasferris, in realtà sono 6 ore che stiamo sbadigliando da mal di mare e stiamo vedendo solo la tv a spezzettoni e niente orizzonte di terra a parte quello delle telenovelas greche.Ho provato ad uscire piu' volte sul pontile ma le onde nel blu profondo mi dirimpettano la vista. Meglio guardare la tv e una parvenza di terraferma.Ma quando vedo Mikonos passare e chiedo al "marinaio" perchè non si ferma a Syros, lui mi guarda strano e mi dice che la nave sta andando a Santorini a Thira, e io al Pireo devo aver sbagliato la pronuncia e aver preso il tiket sbagliato..Va bene, meglio così, se riusciamo ad arrivare.
Il mare cosi aperto non lo avevo mai visto, e mi sento avvolta da un onda impetuosa e da un moto circolare, come un vulcano sotto il mare, forse quello di Santorini, che ancora erutta la sua irrequietezza.La voglia di arrivare, e solo il viaggio ti può dare una sensazione simile, avevo detto alle kopelle che le avrei ragiunte a Mikonos dopo la loro discesa dalle Sporadi, ma ora il ciclo si riapre sulla caldera nera di Santo. Il fumo nero del traghetto odora di Pireo, e non l'ha ancora lasciato se chiudo gli occhi, il tempo non è mai passato, sono ancora li a posticipare la mia partenza.Forse, ma se apro gli occhi la luce mi acceca, tra blu e bianco,amore e inquietudine.Preparato 6 rullini, mangiato pita giros e koriatiki.Bevuto Mithos e karelias...non le ho contate..ma 10 ore sono state la mia mezza vita.
Vedo il porto come un sogno,e i riflessi di non so cosa riflettere.

STO LEOFORIO



4 FEB 01
Dall'autobus che mi porta a casa a Braxami, come lo chiamano affettuosamente i brakamiani tifosi del Panathinaikos, vedo e rivedo scorrere milioni di fatti e di pensieri che mi scivolono addosso. Come la scultura fragile davanti all' Hilton, la discoteca anni 80 Ippopotamos, la musica rebetika e i komboloi nelle mani dei vecchi. Destinati a passare di qui. Se penso che questa fu la strada che percorse Panagoulis mi vengono i brividi, e risento la sua foga e la sua paura.
Ormai il sole è così caldo, scalda il vetro del leuforio dove mi rispecchio, stasera mi sa ancora da Exarchia e Mithos (birra), e lasciando passare più di un mito ormai caduto. Rimane solo la luce di una finestra accesa di milioni di case e di fatti che vedo passare, quanto vorrei fermarmi un attimo.

NUOCE GRAVEMENTE ALLA SALUTE


2 Febbraio 2001
Mi è sempre piaciuta la frase in latino, che non centra niente col greco di questi tempi:Quod me nutrit me destruit, non mi ricordo dove l'avevo trovata ma è diventata un tatuaggio per le mie sinapsi. Giorni che passano come fumo dissolto nel vento, in 02!!!! e il fondo di un caffè nero nero nero..Vorrei sapere esattamente cosa farò tra 10 anni e se sarò qui, speriamo, a fumarmi una karelias quando tramonta il sole davanti al treno a Thission.Se riuscirò a fare un installazione come quella degli ombrelli nella metro o se potrò scrivere LIFE su un murales vicino a Psirri. Quello che respiro mi piace ma mi distrugge, da chè tutto qui per me è di una bellezza insopportabile, perchè so che dovrò ritornare alla triste Imola, ai portici punkabbestia di Bologna alla sua luce cupa dove qualcuno si nutre della mia carne.
Ecco il fantasma del ritorno e del non ritorno,anche se più si fuma e più si consuma.
Ieri sera al Filopappo con l'aria dolce di queste sere, febbraio di indian summer come mi ha detto Kristos,e intanto Magda aspetta un bambino e ha smesso di fumare.Per i miei palpiti non bastano 10 caffèfrappè che ho imparato a sorseggiare da vera greca,in 2 ore o poco più.Tanto per fare Kouventas..Ma l'altro giorno a Bouliagmenis col frappè delle sette mi sono rigirata fino alle 4 di mattina fino a farci una spaghettata al miele, unica risorsa nella kousina italofrancese. Erano buonissimi, e soprattutto così buoni dopo un erotas fatto con tutta la dolcezza di questo mondo,e io che sono così svagata di questi tempi,me lo devo proprio ricordare.Questa ricetta d'amore.

E' arrivata CHARLOTTE



26 Gennaio 01
Direttamente da Parigi con origini finlandesi e pittura naif è arrivata Charlotte, la mia nuova roommate,qui in Proteos 1 e non è un caso che le persone si incontrino e dividano un cammino, non è mai un caso! Anche se siamo diversissime e abbiamo 2 backgrounds agli antipodi questa linea di erasmus ci ha unito in una scia di mare e schiuma che si rifà ad ogni respiro.
Kalimera Charlotte con i tuoi caffè filtro e il tuo miele, i need moka coffè sketo..please please!! E togliti dalla testa quell'albanese che hai lasciato a Parigi, come io mi tolgo da dosso tutte le mie rovine, e questa Itaca la troveremo filenada, dovessimo sfidare gli dei!
Ieri notte festa erasmus al Lavabore,conosciuto Miltos,amico di Mikalis,e il destino che io conosca ingegneri geometri e giuristi e mai buon vecchi artisti maledetti! Comunque very very nice people.
E il localino vicino a Syntagma dell'Aperitivo ne vogliamo parlare?nuovo caffè per blaterare a raffica, e se mi fanno compagnia con ouzo e vari farò fatica a tornare a Proteos,nel mio Agios Dimitrios vicino al mare.Charlotte ha fatto un quadro con la foto del Pireo che avevo scattato, che pathos... in tantissime vicende..per me oramai...

LA MEMORIA STORICA


16 Gennaio 2001
Ripensando alla mia mamma che è stata qui 30 anni fa in viaggio di nozze...ho una sensazione di voluttà e di levità tremenda. Oggi che guardo le stesse pietre e respiro la stessa aria-aurea storica dell'Acropoli, dove mi sembra di sentire tutta la filosofia greca nella sua immensità..
Un sacco di novità questo mese, Sinead è partita per Tinos dove passerà un mese intero mangiando solo pesce mi ha detto, perchè è vegetariana e vuole pescare al porticciolo ogni giorno, peccato però che vada via, questa compagna di viaggio tanto speciale, con cui più di una notte sono stata a fare il bagno nell'acqua gelida con gli aerei che ci passavano sopra la testa, e con il vino amico ad aspettarci. Se lo sapesse la mia mamma! Già troppo preoccupata che io me ne staia in giro per Atene, come una vagabonda..
Il Natale è passato per la prima volta lontano da Imola, senza la famiglia ma in famiglia greca da Memos e Valentini, ogni tipo di incomprensione è però volata tra Imola e qui, nonostante la bontà delle festività, ho litigato anche con Francesco, che mi ha detto di non avermi capito nelle mie scelte..E intanto Keren trova nelle mie pieghe quello che ho lasciato. Difficile essere amici, amanti, parenti in questa lontananza.

giovedì

PERPATAO


29 Gennaio duemilae1
Cammino cammino, cammino...scatto foto in bianco e nero con la leica che mi ha regalato Andrea, questi scatti mentono ai miei negativi, alla luce impressa nel mio cuore, scatto scatto scatto, e perpatao su una strada piena di luce..Là dietro a quella palma c'è il mio kafenion, e jorgakis continua a sorridermi e a cercare di vendere rose. Vedo l'Eretteo diventare rosa e pallido, rosso e perpetuo dai mille rubini di sogni perduti. Come manchi oggi. Come vorrei fissarti in questa luce.
Le farfalle oggi entravano anche in metropolitana, o erano fiori?Tra Athinas e la carne da macello ho scritto un'altra lettera che forse non arriverà.
Eva ha fatto un obelisco con la spazzatura di Kolonaki, ormai lei e Mikalis fanno coppia fissa, sono bellissimi e M. si sta facendo crescere la barba come un vecchio filosofo.

KROMATA


Gennaio duemilaeuno
Tanto lavoro in questi 2 mesi,vicino a casa ho trovato un falegname un pò malaka che mi da tavole di legno enormi per dipingere, poco più in là to magazì di vernici, solo acrilico, ma i like it...scivola scivola scivola, il blu si è fatto intenso, il rosso è come una ferita aperta, il giallo come un pazzo e un grigio azzurro il mio cielo per te.