domenica

NUOCE GRAVEMENTE ALLA SALUTE


2 Febbraio 2001
Mi è sempre piaciuta la frase in latino, che non centra niente col greco di questi tempi:Quod me nutrit me destruit, non mi ricordo dove l'avevo trovata ma è diventata un tatuaggio per le mie sinapsi. Giorni che passano come fumo dissolto nel vento, in 02!!!! e il fondo di un caffè nero nero nero..Vorrei sapere esattamente cosa farò tra 10 anni e se sarò qui, speriamo, a fumarmi una karelias quando tramonta il sole davanti al treno a Thission.Se riuscirò a fare un installazione come quella degli ombrelli nella metro o se potrò scrivere LIFE su un murales vicino a Psirri. Quello che respiro mi piace ma mi distrugge, da chè tutto qui per me è di una bellezza insopportabile, perchè so che dovrò ritornare alla triste Imola, ai portici punkabbestia di Bologna alla sua luce cupa dove qualcuno si nutre della mia carne.
Ecco il fantasma del ritorno e del non ritorno,anche se più si fuma e più si consuma.
Ieri sera al Filopappo con l'aria dolce di queste sere, febbraio di indian summer come mi ha detto Kristos,e intanto Magda aspetta un bambino e ha smesso di fumare.Per i miei palpiti non bastano 10 caffèfrappè che ho imparato a sorseggiare da vera greca,in 2 ore o poco più.Tanto per fare Kouventas..Ma l'altro giorno a Bouliagmenis col frappè delle sette mi sono rigirata fino alle 4 di mattina fino a farci una spaghettata al miele, unica risorsa nella kousina italofrancese. Erano buonissimi, e soprattutto così buoni dopo un erotas fatto con tutta la dolcezza di questo mondo,e io che sono così svagata di questi tempi,me lo devo proprio ricordare.Questa ricetta d'amore.

Nessun commento:

Posta un commento